KANSAS NYLON

Prezzo normale €510
Imposte incluse

Colore: Dark Blue
La calzata Moreschi è tradizionalmente comoda: consigliamo di acquistare una taglia in meno rispetto a quella abituale

Kansas Nylon è una sneaker da uomo in nylon tattico e vitello scamosciato, disponibile nella collezione A/I 2026 Moreschi nelle colorazioni blu, marrone e bianco.

La tomaia alterna nylon tecnico, vitello scamosciato in tono e un dettaglio in nappa bianca al tallone, presente in ogni variante. La linguetta in nylon tecnico bianco e il motivo "scarpine", ricamato in filo bianco, restano i due elementi che distinguono più immediatamente il modello; il logo Moreschi, impresso a fuoco sul tallone, completa la firma.

La costruzione è quella montata tradizionale, tecnica che ha reso celebre il distretto calzaturiero di Vigevano: tomaia e suola vengono unite con un procedimento che privilegia la calzata naturale rispetto alla rigidità. Fodera in vitello, imbottitura sulla tomaia e fussbett estraibile lavorano insieme per il comfort quotidiano; la suola con battistrada in gomma chiude il progetto con leggerezza.

Denim, capi tecnici e maglieria casual sono gli abbinamenti più naturali. Chi cerca continuità materica può guardare Le Havre Suede, cintura in vitello scamosciato che riprende la stessa lavorazione degli inserti.

Kansas City prende il nome dal fiume Kansas, a sua volta chiamato così in onore del popolo Kansa (o Kaw), il cui nome in lingua sioux significa "popolo del vento del sud": un riferimento al ruolo che il vento aveva nelle loro cerimonie di guerra. Un'origine legata al movimento e alla direzione, temi non lontani dalla vocazione di questa sneaker, pensata per accompagnare gli spostamenti quotidiani con la stessa leggerezza.

Caratteristiche

Articolo Kansas Nylon
Forma C2162299
Nylon e vitello scamosciato
Lavorazione montata tradizionale
Suola in gomma

Cura

Le calzature in nylon si presentano spesso con inserti o rifiniture in vitello liscio e vitello scamosciato: il nylon è l'elemento strutturale principale, mentre il cuoio e il camoscio intervengono in zone specifiche, come rinforzi, linguetta, o dettagli sul tallone. Questa combinazione impone protocolli distinti per ciascuna superficie: il nylon non tollera cere né solventi; il vitello risponde bene alla crema e alla lucidatura; il camoscio richiede spray dedicati e non accetta né cere né lucidi tradizionali.

Per la manutenzione ordinaria:
1. Identificare le zone in nylon, in vitello e in camoscio prima di iniziare, per applicare i prodotti giusti senza contaminare una superficie con il trattamento previsto per un'altra.
2. Pulire le zone in nylon (la parte preponderante della tomaia) con un panno morbido leggermente inumidito o con una piccola quantità di detergente neutro diluito in acqua. Rimuovere il residuo con acqua pulita e asciugare a temperatura ambiente, mai con fonti di calore diretto.
3. Pulire gli inserti in vitello con la Spazzola in legno con setole in crine di cavallo o un panno morbido, poi applicare la Crema per scarpe Moreschi nella variante appropriata con movimenti circolari, tenendo il prodotto strettamente entro i bordi della zona in cuoio.
4. Sulle zone in camoscio, usare la Spazzola in legno con para e setole in crine di cavallo con movimenti delicati nel verso del pelo per rimuovere polvere e sporco. Applicare lo Spray ravvivante per nabuck e camoscio Moreschi per ravvivare il colore e proteggere il materiale dall'umidità.
5. Non applicare mai creme per pelli lisce sulle zone in nylon o in camoscio: sul nylon danneggiano la finitura e possono lasciare aloni; sul camoscio alterano irrimediabilmente la texture vellutata.
6. Non usare lo spray per camoscio sulle zone in vitello liscio: non è formulato per pellami a superficie chiusa.
7. Lucidare le sole zone in vitello con un panno pulito dopo l'assorbimento della crema; non usare lo stesso panno sulle altre superfici.
8. Conservare con i Tendiscarpe in legno Moreschi per mantenere la forma interna e favorire la traspirazione dei materiali.

Per macchie che coinvolgono più superfici o interventi su zone di giunzione tra materiali diversi, è consigliabile rivolgersi a un professionista del settore.